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sab 12 nov

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Spazio teatrale T.off

19° appuntamento "teatro in miniatura". Rassegna/festival Cortoindanza|Logos _ un ponte verso l'Europa 2022

tre giornate di teatro in miniatura: PETIT THÉÂTRE __Cenere | primo salotto di e con Silvia Bandini __Momento, un progetto di Stefano Mazzotta con Amina Amici, Stefano Mazzotta __Magnificat di e con Amina Amici

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19° appuntamento "teatro in miniatura". Rassegna/festival Cortoindanza|Logos _ un ponte verso l'Europa 2022
19° appuntamento "teatro in miniatura". Rassegna/festival Cortoindanza|Logos _ un ponte verso l'Europa 2022

Orario & Sede

12 nov 2022, 20:00 – 21:30

Spazio teatrale T.off, Via Nazario Sauro, 6, 09123 Cagliari CA, Italia

L'evento

Inizio performances ore 20.00 (la performance Cenere ha una capienza massima di 5 spettatori alla volta pertanto gli spettatori saranno distribuiti nelle tre repliche)

PETIT THÉÂTRE

*Cenere | primo salotto*

di e con Silvia Bandini

*Momento* di Stefano Mazzotta con Amina Amici e Stefano Mazzotta

Zerogrammi

*Magnificat* di e con Amina Amici

@zerogrammi

PROGRAMMA

20.00* Cenere | primo salotto* (durata 5')

20.15* Momento

(durata 13')

20.30* Cenere | primo salotto*

(durata 5')

20.45* Magnificat

(durata 15')

21.00* Cenere | primo salotto*

(durata 5')

CENERE

Cenere è una finestra aperta nel salotto di Olga.

Un viaggio profondo e ironico nell’assenza, nel silenzio improvviso che lascia una morte, nella ricostruzione di un quotidiano in cui un oggetto freddo e inanimato si carica di significato, umanità e memoria.

Olga oggi rientra a casa e tra le braccia stringe un vaso, un’urna funeraria che contiene cenere, non sappiamo a chi appartenga, se ad un amante, un padre, una madre o se quella cenere appartenga ad Olga stessa, alle parti di sé stessa che sono pronte per essere lasciate andare, sparse al vento di un ventilatore tra le mura di una stanza che contiene segreti, nostalgie, ombre, ricordi voluttuosi e ristrutturazioni emotive.

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MOMENTO 

un progetto di Stefano Mazzotta

con Amina Amici, Stefano Mazzotta

disegno luci Tommaso Contu

collaborazione alla drammaturgia Silvia Battaglio

cura della produzione Valentina Tibaldi segreteria di produzione Maria Elisa Carzedda

produzione Zerogrammi

durata: 13'

in collaborazione con INTERCONNESSIONI 2021/Tersicorea_Cagliari

con il sostegno di TAP_Torino Arti Performative, Regione Piemonte, MIC_Ministero della Cultura

creazione realizzata con il contributo di SWANS NEVER DIE_un progetto ideato da Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza (Fondazione Piemonte dal Vivo, Coorpi, Didee Arti e Comunicazio- ne, Mosaico Danza, Zerogrammi) in collaborazione con Operaestate Festival Veneto e Centro per la Scena Contemporanea CSC Bassano del Grappa, Triennale Milano Teatro, Fondazione Teatro Grande di Brescia, Festival Bolzano Danza – Fondazione Haydn, Il Cassero LGBTI Center – Gender Bender Festival, Mnemedance, Università degli Studi di Torino – Corso di laurea in DAMS

Momento costituisce il primo capitolo del più ampio progetto coreografico Il racconto dell’isola sconosciuta, liberamente ispirato all’omonima opera di José Saramago. La creazione si inscrive all’interno di un percorso di ricerca artistica intorno al tema della memoria, del tempo, del suo scorrere e della condizione emotiva e sociale che questa relazione innesca. Questo specifico primo capitolo di studio concentra la propria ricerca sul rapporto con il tempo presente, sulla condizione sospesa e incerta che traghetta le nostre esperienze e memorie verso i desideri futuri e le speranze di la da realizzarsi. Ciò che siamo è la somma di tutte le nostre esperienze, avvenimenti, emozioni vissute, delle conoscenze che abbiamo accumulato e delle lezioni che abbiamo o non abbiamo imparato, è una profondità che dimora sotto la pianta dei nostri piedi. Eppure la vita non è altro che un eterno presente e l’esistere è cosa dell’istante: il Goethiano Augenblick, il “momento” presente in un’assetata ricerca di senso, in uno spazio liquido metamorfico che è superficie fin dove i nostri occhi possono vedere, mentre fluttuiamo come isole sul passato sotto di noi che è sommerso sotto il mare del tempo. Nel tempo della provvisorietà siamo isole. Da Pirandello a Zambrano, da Michelstaedter a Kierkegaard, siamo viaggi che conoscono la partenza e partenze che desiderano il ritorno verso o da un oltre-isola sconosciuta, luogo che si concentra in una filosofia della vita e della morte, del finito e dell’infinito, del certo e dell’ignoto. L’isola, invisibile che diventa concreto e raggiungibile nella sua raffigurazione, è tensione alla scoperta, culla della memoria, crogiuolo di partenze e ritorni, identità.

MAGNIFICAT, primo quadro

progetto, coreografia e interpretazione Amina Amici

consulenza drammaturgica Crema, Stefano Mazzotta

musiche originali Bruno de Franceschi, Frequenze Nomadi Orchestra

tromba Mirio Cosottini

disegno luci Tommaso Contu

costumi Stefano Mazzotta

cura della produzione Valentina Tibaldi

segreteria di produzione Maria Elisa Carzedda|

produzione Zerogrammi

coproduzione Dance Gallery / Festival Umbria Danza

in collaborazione con Studio d’Action Theatrale / Theatre du Galpon, CASA LUFT

con il sostegno di TAP_Torino Arti Performative, Regione Piemonte, MIC_Ministero della cultura

durata: 15'

Amina Amici prosegue lo studio sulla figura della Vergine Maria, attraverso uno sguardo laico, in una duplice ricerca: quella sul femminile e quella sulla scrittura coreografica a partire da studi e suggestioni pittorico-iconografiche. Ci si domanda cosa potesse pensare intimamente Maria, cosa abbia potuto provare in seguito a eventi di vita così straordinari, e infine, come tutto questo si sia inscritto nel suo corpo. Il movimento di un dipinto, un frammento di spazio-tempo dei pensieri più intimi di Maria, di una giovane donna, in relazione agli accadimenti della sua vita straordinaria: gli autori e i quadri scelti, contribuiscono quindi alla scrittura e alla dinamica nel movimento. La ritmicità del gesto dona ‘azione’ al potenziale racchiuso nella bidimensionalità pittorica. I punti di fuga, così come il segno che si ammorbidisce per accogliere, si fanno punteggiatura nella scrittura coreografica. Qual era il suo stato emozionale, com’era il suo sguardo e il suo cuore battente nella velocità della paura, probabilmente, nell’incontro con l’Arcangelo? Un luogo, non luogo, sul crinale tra astrazione e concretezza. Maria tramite tra il terreno e il divino; il punto di vista della donna madre, dell’archetipo, una donna comune e mortale.

Programma


  • 1 ora 30 minuti

    1^: 19.00 fine ore 20.00 _2^ 20.00 fine 21.00_3^ 21.00 fine 22.00

Biglietti

  • teatro in miniatura 12/11/22

    Il biglietto include l'ingresso agli spettacoli: Brigitte et le petit bal perdu: tre repliche ore 20.00 /20.30/21.00 Momento 20.15 Magnificat 20.45

    9,00 €
    Sold out

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