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rassegna cortoindanza logos un ponte verso l'Europa XIX edizione 2026
Tersicorea Centro di formazione e diffusione per una nuova pedagogia della danza contemporaneaFestival
Settore multidisciplinare danza contemporanea//arte circense// teatro danza
Direzione artistica: Simonetta Pusceddu
Con il patrocinio: Assessorato Pubblica Istruzione, Beni Culturali – Informazione e Spettacolo della Regione Sardegna;
Servizio Sport Cultura Spettacolo Comune di Cagliari;
Contributo della Fondazione Sardegna
In partenariato Network Med’arte (rete Internazionale di interscambio)
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Da giugno a dicembre oltre cinquanta artisti da Europa e Asia a Cagliari e nel cuore della Sardegna. Simonetta Pusceddu: «In un tempo di muri e conflitti, l'arte continua a costruire luoghi di ascolto e possibilitàà di futuro»
C'è una geografia che non compare sulle mappe politiche e che continua a esistere nonostante guerre, confini e divisioni. È la geografia dell'arte, fatta di incontri, visioni, scambi e relazioni. Da quasi vent'anni Cortoindanza lavora in questa direzione, trasformando la Sardegna in uno spazio di dialogo tra culture, linguaggi e comunità artistiche provenienti da tutto il mondo.
Dal 5 giugno al 19 dicembre 2026 torna a Cagliari e nel borgo di Ussaramanna la XIX edizione di Cortoindanza / Logos – Un Ponte verso l'Europa, il festival internazionale ideato e diretto da Simonetta Pusceddu e promosso da Tersicorea. Una manifestazione che nel corso degli anni ha saputo costruire una rete internazionale sempre più ampia, diventando uno dei più significativi appuntamenti italiani dedicati alla danza contemporanea d'autore e alla ricerca performativa
I luoghi non sono semplicemente elementi riconducibili alla più ampia trama dello spazio. Sono realtà vive che custodiscono esperienze, aspirazioni, significati e visioni del mondo. In un’epoca segnata da fratture, conflitti, tensioni, l’arte si fa mediatrice privilegiata, capace di generare spazi di ascolto, dialogo, immaginazione, orizzonti del possibile. Dal 5 giugno al 19 dicembre torna il Festival Internazionale “Cortoindanza Logos. Un ponte verso l’Europa” diretto da Simonetta Pusceddu, dove il fascino ancestrale del territorio sardo si fonde con l’avanguardia artistica per creare un luogo inedito di incontro tra culture diverse, paesaggio e comunità locale, che si nutre di relazioni, emozioni, sinergie, valori e bellezza, senza confini.
Oltre 50 artisti di rilievo internazionale da Italia, Serbia, Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Portogallo, Corea del Sud, Giappone, Cina e Russia animeranno gli spazi del T.Off (Officina delle arti sceniche e performative) a Cagliari e dell’affascinante Borgo di Ussaramanna, nello splendido scenario naturalistico tra sa Jara Manna e la Giara minore di Siddi, coperto da distese di grano, mandorleti, vigneti e oliveti, preziosi siti archeologici, ulivi millenari e macchia mediterranea, arricchito da uno scrigno immenso di tradizioni, ricette gastronomiche, storia e cultura. Più di 30 spettacoli di danza, teatro, arti circensi, videoArt, fotografia, residenze creative, e ancora la Contemporanea Dance Week di Oltrenotte e i suoi spazi vitali di incontro, formazione e sperimentazione, nella rassegna curata dall’associazione culturale Tersicorea, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e della Fondazione di Sardegna.
Giunta alla diciannovesima edizione “Cortoindanza Logos. Un ponte verso l’Europa” si configura come una eccellenza nel panorama culturale della Sardegna grazie alla sua capacità di instaurare un dialogo interculturale di ampio respiro con le più rilevanti realtà coreutiche internazionali. <<Da diciannove anni Cortoindanza lavora per creare in Sardegna connessioni tra persone, territori e culture differenti - illustra Simonetta Pusceddu - Oggi questa missione assume un valore ancora più forte. In un tempo attraversato da conflitti, chiusure identitarie e nuove distanze, sentiamo il bisogno di riaffermare il ruolo dell'arte come spazio di incontro. Un ponte non serve a cancellare le differenze, ma a renderle attraversabili. La danza ci insegna proprio questo: ascoltare l'altro, accogliere la complessità, trasformare la diversità in una risorsa. Per noi la Sardegna non è una periferia geografica, ma un centro culturale capace di dialogare con il mondo>>.
L'apertura
il 6 giugno a Cagliari, è affidata a "Parabola" di Susanna Mannelli, viaggio teatrale tra memoria, racconto e immaginario. Il 19 giugno saràà la volta di "Ventana", creazione dell'artista svizzera Nina Bergal nata da una residenza produttiva sviluppata all'interno del progetto Cortoindanza.
FESTIVAL/BANDO ALLA SCRITTURA COREOGRAFICA – CORTOINDANZA XIX EDIZIONE
Una visione che caratterizza Cortoindanza Logos da quasi vent’anni con la sua incessante tensione verso il rinnovamento e verso narrative inedite attraverso un intenso scambio creativo multidirezionale. Tutto inizia il6 giugno co Parabola e il18 e 19 giugno Ventana Così è per il Festival/Bando alla scrittura coreografica Riconoscimenti e incentivi “Cortoindanza - Coreografie dal vivo in forma breve”, osservatorio speciale sulle nuove generazioni della danza contemporanea e cuore pulsante del festival che ha portato in scena il 26 e il 27 giugno al T.Off e sette opere coreografiche in forma breve selezionate della durata di dieci minuti: “Burdens of Being”, coreografia di Alessio Damiani, interpreti Giovanni Karoln Borriello e Gennaro Todisco (Italia); “Zeza Viola”, coreografia e interprete: Simone Cristofori (Italia), musiche di Zeza Viola e Artisan Musicians; Groundless (-400m) di Olhon; Jatek 1. di Lajko Félix, Zenakara; A Heavy Partin, coreografia e interprete: Yingyu Lyu (Cina/Parigi); “Uzumaki”, di e con Giuseppe Sanniu e Chiara Mura (danza), assistente alla creazione Maurizio Montis, sostegno alla produzione di Oltrenotte; “Exhale”, coreografia di Grochain Maky (Svizzera), in scena con gli interpreti Cyril De Albuquerque Pereira, produzione Compagnie Kane: “Muse”, coreografia e concept di Giovanni Fumarola (Italia, Germania), danzatrici Filipa Amorim, Rei Okunishi, componimento musicale di Davide Degano, media, foto e video di Noriko Nishidate, con il sostegno dello Staatstheater Braunschweig (Germania). “Miñaxoia”, coreografia di Maximiliano Sanford Monte e Clara Ferrão, interprete/danzatrice Clara Ferrão Diz (Spagna, Galizia). Non solo una finestra privilegiata sulla danza contemporanea ma anche uno spazio di riflessione sui temi che attraversano il nostro tempo nelle sette brevi coreografie: dalla complessità delle relazioni umane alla fragilità dell’esistenza, dalla presenza ineludibile della morte al delicato equilibrio tra controllo e abbandono. Visioni distopiche del futuro si intrecciano a dimensioni più intime e filosofiche, fino a esplorare il legame profondo e misterioso tra l’artista e la sua ispirazione.
Il bando alla scrittura coreografica, dedicato a opere inedite, di repertorio o in fase di creazione, di danza contemporanea, arte circense e teatro-danza, valorizza e incentiva la ricerca, la sperimentazione coreografica e sostiene il percorso professionale degli artisti multidisciplinari selezionati e la loro circuitazione nei migliori festival. Attraverso un programma di residenze e tutoraggio a cura dei/delle componenti dell’Osservatorio Artistico Internazionale Permanente costituito da illustri coreografi, direttori artistici, critici e rappresentanti di istituzioni culturali, offre opportunità di crescita, confronto e visibilità insieme allo sviluppo delle brevi creazioni selezionate in opere più compiute. Un progetto che fa della Sardegna un laboratorio aperto alle nuove traiettorie della scena contemporanea, e palcoscenico attivo e propulsore di nuove energie creative.
CORTOINDANZA/LOGOS. UN PONTE VERSO L’EUROPA – XIX EDIZIONE
Accanto al bando dedicato alla nuova coreografia internazionale, il festival si articola da giugno fino a dicembre nel percorso della XIX edizione di “Logos – Cortoindanza. Un ponte verso l’Europa” con gli spettacoli nello spazio teatrale T.Off e EXMÀ - Centro Comunale d’Arte e Cultura a Cagliari, e nel Borgo di Ussaramanna (Sud Sardegna), tra processi creativi, residenze artistiche e dialoghi tra arti, territori e comunità. Una vetrina dedicata alla valorizzazione degli artisti provenienti dal panorama europeo e internazionale. In scena, progetti coreografici selezionati nel formato “corto” nelle precedenti edizioni, oggi restituiti in una forma più matura grazie a un anno di ricerca, sviluppo e tutoraggio promosso da Tersicorea in collaborazione con il comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio Artistico Internazionale Permanente, il Consorzio Turistico L’Altra Sardegna, Botti du Shcoggiu, Marballu’s Festival – Carloforte, Ce.D.A.C. – Centro di diffusione attività culturali e il patrocinio del Comune di Ussaramanna.
Il 28 giugno nello spazio teatrale T.Off, alle 19.30, “Between the walls”, ideazione e regia di Ildar Tagirov (Mosca- Russia), danzatore, coreografo e attore con un percorso formativo e collaborazioni professionali di respiro internazionale. Un progetto creativo che riflette sull’isolamento del talento, scelto o imposto, e sulle sue conseguenze umane e artistiche. Attraverso la figura di Maria Callas, l’opera indaga il rapporto tra successo, solitudine e rinuncia, mostrando come la negazione del proprio talento possa trasformarsi in un lento processo di dissoluzione interiore.
Il 3 luglio due spettacoli al T.Off in co-organizzazione con Ce.D.A.C. Sardegna - Centro di diffusione attività culturali. Alle 21.00 “Da Aporetico - Everything is going to be ok if you stick with me”, di e con Francesca Sacchi e Giorgia Enrico (Torino - Italia/Serbia). Un’indagine sulla solitudine e sul conflitto tra le molteplici dimensioni del sé, in cui l’identità si frammenta in una pluralità di sguardi e mette in crisi ogni certezza.
Alle 21.30 “Da NunCraker - La cena è servita” di e con Francesca De Girolamo (Roma – Italia). Un solo sulle difficoltà quotidiane della vita e sulla capacità di riconoscere le proprie risorse interiori a cui fare affidamento per sopravvivere oggi. Tra danza e teatro fisico l’opera trasforma un gesto semplice e universale come la preparazione di un piatto di pasta in un racconto di resilienza, identità e sopravvivenza.
Il 5 luglio al T.Off ore 21.00, lo spettacolo in co-organizzazione con Ce.D.A.C. Sardegna “Coraggio. La sfortuna non esiste”, di e con Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali (Lecco – Perugia, Italia). Un assolo-duetto che indaga sul concetto di sfortuna e sulla percezione del controllo nella propria vita e mette in discussione l’idea di eventi esterni come causa del destino individuale, aprendo a una riflessione sul sé, sulla responsabilità e sulla possibilità di trasformazione.
coorganizzazione e connessione con CONTEMPORANEA DANCE WEEK 2026
Dal 6 all’11 luglio l’appuntamento con Contemporanea Dance Week, a cura di Oltrenotte, co-organizzato con la Compagnia La Bruma, sviluppato in collaborazione con i Festival Cortoindanza e Fuorimargine, insieme ai partner internazionali SEAD – Salzburg Experimental Academy of Dance e PERA – School of Performing Arts, e realizzato in complicità con Radio X, Ugly Movers, Effort e Jazz Alarm!. Un luogo dedicato alle arti performative con sede a Cagliari in cui formazione, performance, dialogo, sperimentazione e crescita artistica si incontrano. Per sei giorni al T.Off, spazio teatrale alternativo a Cagliari, l’edizione 2026 si articolerà tra spettacoli, programmi di formazione, installazioni, musica e incontri collettivi. <<Questa edizione, piccola e indomita, celebra l'indipendenza e l'entusiasmo. È il risultato di uno sforzo collettivo che dimostra come, anche con risorse limitate, sia possibile creare spazi culturali significativi attraverso la cooperazione, la fiducia e la passione. Contemporanea Dance Week nasce dall'urgenza di costruire uno spazio di questo tipo in Sardegna ed esiste grazie alla determinazione, alla collaborazione e alla visione condivisa di chi crede nella forza dell'auto-organizzazione e della creazione collettiva>>, afferma Lupa Maimone, direttrice artistica della Compagnia Oltrenotte
La mattina sarà dedicata al programma di formazione, un percorso di lezioni, sessioni e training rivolto agli iscritti: danzatori e danzatrici di livello avanzato e artisti circensi con una base nella danza contemporanea e o nelle danze urbane. Il programma serale propone invece una serie di eventi pubblici quotidiani che includono spettacoli, talk, proiezioni cinematografiche, jam di danza e musica, mostre e concerti.
INFO PROGRAMMA COMPLETO: www.oltrenotte.org/contemporaneadanceweek2026
TICKETS www.oltrenotte.org/ticket
Il 9 luglio riprende la programmazione degli spettacoli di Cortoindanza/Logos all’EXMÀ - Centro Comunale d’Arte e Cultura con altri con due spettacoli in co-organizzazione con Ce.D.A.C. Sardegna. Alle 21.00 “Current Accounts”, di e con Yésica Castellón Jiménez e Boris Orihuela Pérez (Cadiz, Spagna). Una riflessione sulla disumanizzazione del mondo aziendale, tradotta in linguaggio corporeo attraverso immaginazione e intensità emotiva. L’opera trasforma concetti economici e metafore quotidiane in azione fisica, esplorando il confine tra realtà e interpretazione soggettiva.
Alle 21.30 segue “Nonfiction” di e con Jo Hyun Do e Kim Na Eui (Seoul – Korea), Ahn Aesoon Company international cultural exchange and research activities in Italy e Seoul (Korea). L’opera del duo coreano, tra i più promettenti della scena asiatica, esplora l’interazione tra realtà e immaginazione traendo ispirazione dalla saggistica. La coreografia nasce come tentativo di concretizzare momenti fugaci di fantasia ed espressioni metaforiche che spesso non riusciamo a percepire nella nostra vita quotidiana, tra dimensione realistica e astratta.
Il 10 luglio nello spazio teatrale T.Off alle 21.00 “Finzioni”, concept e coreografie di Lupa Maimone, produzione Oltrenotte. Un archivio di metamorfosi, un atlante corporeo di illusioni che si costruiscono e si disfano, aprono la porta a un universo surreale. Il corpo si moltiplica in un linguaggio coreografico che intreccia la voce, la magia e gli oggetti. Ogni scena diventa una piccola esplosione onirica, una finzione che vive e muore nel tempo di un gesto.
SEZIONE CIRCUITAZIONE – PERCORSI INNOVATIVI/IDENTITARI TRA PAESAGGIO E COMUNITÀ
Dal 29 agosto al 3 settembre si rinnova l’appuntamento con i dialoghi tra natura, comunità e arte performativa. La seconda edizione sposta la sua ricerca nel suggestivo borgo di Ussaramanna (Sud Sardegna) con la residenza creativa “Memo – Archivio Paese”, in collaborazione con L’Altra Sardegna e in co-organizzazione con Ce.D.A.C. – Centro di diffusione attività culturali. Co-creazione Giorgia Gasparetto e Santo Pablo Krappmann, con la collaborazione di Nis Fee Brender, Compagnia La Bruma. In questo piccolo paese della Sardegna la comunità è invitata a condividere racconti, memorie e tracce della propria esperienza collettiva, contribuendo alla realizzazione di un archivio vivente e di un docufilm. Un viaggio nell’archivio del tempo, una reliquia artistica lanciata verso il domani e una dedica ideale agli archeologi del futuro. Un invito urgente ad abitare il mondo attuale in modo diverso, riscoprendo il senso profondo dell’eredità da consegnare al futuro. Elementi scenici in creazione con il supporto di: L’Obrador Espai de Creació, Tersicoreat.off Officina delle arti sceniche e performative.
Dal 21 al 27 settembre al T.Off “Studio per la Santità/Étude pour la sainteté”, di e con Erika Di Crescenzo. Ispirata al pensiero di Georges Bataille, l’opera esplora il confine sottile tra santità, follia, desiderio e corporeità. Al centro vi è il corpo femminile inteso come territorio di forti contraddizioni, pulsioni e ricerca di senso, in un dialogo intenso tra danza e musica dal vivo. Una messinscena dissacrante e magnetica evoca l’universo mistico e febbrile di figure storiche come Giovanna D’Arco, costruisce un percorso emotivo in cui estasi, rivolta e ricerca d’amore si intrecciano alla ricerca del proprio sacro spazio vitale.
Il 9 ottobre nello spazio teatrale T.Off “Adeus”, regia e coreografia di Lupa Maimone. In scena Vinka Delgado, Simona Ceccobelli, Ayelén Tejedor, Elisa Zedda. Cinque donne esplorano la vecchiaia come una presenza già inscritta nel corpo. Attraverso il circo, la danza e la manipolazione di oggetti, dialogano con protesi del possibile, maschere e arti che si fondono organicamente con loro.
Il 17 ottobre al T.Off “La vertigine del desiderio”, scrittura e regia di Giacomo Costantini e Violette Cortiles. Un’opera intima e ambiziosa che fonde circo, musica, illusionismo e letteratura per indagare la natura umana del desiderio: un paradosso che risiede nella nostra intimità più profonda eppure è una forza estranea che non ci appartiene del tutto e che non possiamo governare.
Il 7 novembre appuntamento al T.Off è con “Reface” di e con Chandra Grangean e Lise Messina, compagnia Les Idoles. Una ricerca fisica e musicale basata sull’idea della trasformazione. Un processo in continuo divenire in cui volti e corpi delle due performer mutano incessantemente grazie a scotch, parrucche e trucco. Una danza che cambia continuamente di forma e di registro, dove le interpreti appaiono di volta in volta come creature buffe, spaventose, candide, perturbanti e grottesche.
Il 18 e il 19 dicembre l’ultimo spettacolo della XIX edizione di Cortoindanza Logos al T.Off è “Blu – a cento passi dal mare” la nuova produzione firmata da Simonetta Pusceddu: <<Il vento porta l’odore della terra dove la gente canta alla riva e lavora con le vele e con le nasse. Un universo catartico, esilarante e intriso di tenerezza, dolore e ingenua emozione>>. Un percorso evocativo e autobiografico in cui si intrecciano poesia e danza, ballate, immagini, ricordi, virtuosismi, vento e il profumo di sale. Danza e cibo per l’anima che fa vibrare le corde e il cuore, sintesi ideale di un percorso artistico che da oltre quarant’anni con la sua storica associazione Tersicorea opera a Cagliari, in Sardegna e in rete con i circuiti internazionali più importanti della danza contemporanea offrendo opportunità di convivenza attraverso le residenze creative e occasioni di sogni, speranza, obiettivi, crescita, per tanti giovani talentuosi artisti sardi, europei e del mondo, e continua a interrogare il presente attraverso la relazione tra linguaggio del corpo, ambiente e comunità.
In un tempo di profonde trasformazioni culturali e sociali Cortoindanza si conferma come “Un ponte verso l’Europa” dalla Sardegna, terreno di dialogo tra culture, che connette artisti globali con la scena performativa mediterranea e con la nuova danza contemporanea. Un luogo dove i ponti possono generare connessioni, ascolto, visioni e un futuro possibile, condiviso.



















































































































































































